Your favourite collection of artistic suggestions.
Un pò arte, un pò eventi, cose note e cose meno. Suggerimenti o fonti di ispirazione.

mercoledì 21 luglio 2021

Lambro before Christ

Questo posto è a Ponte Lambro ( in provincia di Como): è una gola all'imbocco della valle che porta ad Asso e Canzo.
Uno dei fiumi più inquinati d'italia, almeno fino a pochi anni fa, qui è limpidissimo e ricco di pesci. Il posto è stupendo, ombreggiato ma filtra abbondantemente la luce. L'acqua nelle pozze (forse si vede), assume sfumature che si andrebbero a cercare in valli alpine incontaminate o nel mare di isole in pieno Mediterraneo.  Non so se è balneabile (potrebbero anche esserci batteri, visti i vari paesi che il fiume attraversa a monte),  ma non lo fosse un angolo simile meriterebbe ogni sforzo perchè lo diventi. 

giovedì 25 febbraio 2021

Visioni e gestualità: la magia del bozzetto in Tiepolo


Della mostra su Giambattista Tiepolo attualmente in corso alle Gallerie d'Italia (che non posso fare a meno di consigliare, vista anche la scarsità di esposizioni visitabili a Milano)
vorrei condividere in particolare le immagini di quest'opera, un bozzetto ad olio su tela di un "Apollo tra gli dei dell'Olimpo", circa del 1739 (dal museo Kimbell di Fort Worth). La meraviglia di questo (relativamente) piccolo capolavoro consiste da una parte nella fantasia effervescente dell'artista, che fa emergere, da un fondo dorato, un groviglio di invenzioni nel quale ci si può perdere come in un racconto senza fine, dall'altra nella freschezza pittorica: il disegno, accennato e immediato, è un segno veloce e finissimo e si associa ad una modulazione sensibilissima delle tonalità cromatiche. Questi  caratteri sono propri del moderno, ma anche del classico... mi portano ancora una volta ad ammirare l'apparente atemporalità delle opere in cui domina l'elemento gestuale, come vi si potesse trovare un linguaggio, a monte dello stile, che accomuna gli artisti di epoche diverse.

martedì 22 dicembre 2020

Santa clausura, film adatto all'occasione


Visto che per diversi giorni (consultare attentamente il calendario per sapere esattamente quali)
si sarà costretti a stare praticamente chiusi in casa, mi è capitato di trovare su youtube un film d'annata che sembra fatto apposta. Eccezionalmente lo posto qui.
Il protagonista è Vincent Price, la casa, almeno per quanto riguarda gli esterni, è di Frank Lloyd Wright (Ennis House, a Los Angeles)


◉ La Casa dei Fantasmi ✘ Film Completo 1958 ★by  Hollywood Cinex ™ Vince...

sabato 12 dicembre 2020

Spunti per una proposta: La Rotonda del Cagnola come Museo e polo di arte contemporanea.

Nella provincia di Como un po' tutti dovrebbero conoscere quella villa di Inverigo, costruita nei primi decenni dell'Ottocento dall'architetto Luigi Cagnola come propria residenza, nota come "La Rotonda". 

Ci sono diverse altre ville imponenti in quest'area collinare e nella stessa Inverigo, la Rotonda ha però caratteri, nella collocazione scenografica e nel progetto architettonico coerente (frutto di una concezione unitaria e non il risultato di successive addizioni), che la rendono un caso senza confronti, in zona, di edificio pensato come monumento, quasi come fosse un tempio o un mausoleo.

Nella storia la villa è stata criticata da molti come espressione della megalomania del suo costruttore (un peccato, va detto, molto disdicevole per la peculiare mentalità di questo angolo di Lombardia), ma forse potrebbe essere anche il momento di rivalutarla, con una visione un po' più aggiornata di quale possa essere il valore di un monumento o un'opera d'arte ambiziosa:  è stata realizzata da un uomo per sé stesso ma gli sopravvive e alla fine può essere vista come un dono per un territorio, un prodotto dell'immaginazione materializzato e diventato elemento caratterizzante del paesaggio.

L'architettura della villa è visionaria: ai caratteri neoclassici si sovrappongono elementi che hanno altre fonti di ispirazione, come il bugnato delle pareti (di aspetto, piuttosto, rinascimentale), i telamoni, i grandi scaloni rampanti che ricordano certe incisioni di Piranesi (Cagnola del resto non fu autore solo del rigorosamente neoclassico Arco della Pace ma anche di altri edifici dall'aspetto composito e fantasioso, come il campanile di Urgnano, in provincia di Bergamo). 

Dall'esterno la cupola sembra un osservatorio astronomico e la Rotonda spicca sulla cima della collina, visibile da lontano, come fosse un faro.

La villa è fin dal dopoguerra di proprietà della fondazione creata da don Carlo Gnocchi e per anni fu adibita a casa di cura; attualmente, a parte l'ala più recente che le è stata costruita, nel frattempo, accanto, è di fatto inutilizzata, non rispettando più le norme di sicurezza per stabili ad uso ospedaliero o per uffici. 

L'unico utilizzo possibile, quello che viene automatico immaginare, per il futuro di questo monumento, è, mi pare, quello museale.

Un museo in questa parte della provincia di Como, del resto, non c'è, quindi ecco quale sarebbe il mio suggerimento: potrebbe nascere, ovviamente con il consenso della proprietà attuale, sotto forma di fondazione partecipata dai vari comuni della zona; non dovrebbe essere un museo comunale di Inverigo ma il polo culturale di riferimento per la Brianza comasca.

Come idea di massima ritengo che una parte del museo potrebbe essere dedicata a raccontare la storia stessa della villa e dei suoi proprietari (dal Cagnola e i suoi progetti all'idea della casa dei mutilatini di Carlo Gnocchi), un'altra potrebbe essere adibita a conservare ed esporre collezioni provenienti dal territorio circostante e a presentare il patrimonio storico artistico locale. Soprattutto, però, l'attività principale cui destinare la parte più ampia dell'edificio dovrebbe essere la realizzazione di mostre di arte, prevalentemente contemporanea e di rilievo internazionale.

Sulla base delle considerazioni che ho espresso non penso, quindi, a qualcosa di simile al museo del territorio di Vimercate, anche se potrebbe in parte svolgere un ruolo analogo, ma piuttosto avrei in mente come modello i musei del Mendrisiotto, che ospitano mostre di caratura europea (noto, di passaggio, che la villa che ospita il museo Vela ha alcune affinità con la villa di Inverigo). Forse, rispetto ai menzionati musei ticinesi, qui sarebbe preferibile dare un maggiore spazio all'arte contemporanea ed a operazioni site specific realizzate da artisti affermati. Il salone centrale della villa e i giardini sarebbero poi magnifici scenari per ospitare eventi che alla sperimentazione artistica in campo visivo associno forme di ricerca che coinvolgano altri sensi, come la musica, il suono o la danza.